Dubbing Glamour Film Festival 2026
31 Agosto 2026

Torna a Genova, dal 10 al 27 settembre, l’attesissimo Dubbing Glamour Film Festival, giunto alla sua ottava edizione.

Il festival consolida ancora una volta il suo ruolo di istituzione culturale e ponte diretto fra attori, filmmakers, mercato dell’audiovisivo, talento e formazione. Quest’anno, inoltre, i partecipanti sono oggetto di critica da parte della giuria più prestigiosa della storia del festival, i cui componenti di caratura internazionale vengono annunciati il 15 maggio.

Che cos’è il Dubbing Glamour Film Festival

Il DGFF è un festival di produzione che trasforma Genova in un set permanente con la previsione di 70 film provenienti da oltre 38 paesi, oltre 50 anteprime italiane e 5 mondiali.

Quest’anno il focus verte sul Cinema Generativo e sull’intelligenza artificiale, ma non mancano tributi a Marilyn Monroe, di cui quest’anno ricorre il centenario dalla nascita, e alle origini del mito Disney.

Genova Capitale del Cinema: L’Industry abita i Palazzi e i Musei

La città e i suoi palazzi diventano i veri e propri protagonisti del festival, trasformando Genova in un vero e proprio set a cielo aperto.

Palazzo Ducale si conferma la sede delle finali, il Museo dell’Attore e Palazzo Spinoladiventano il luogo in cui la critica incontra la storia, mentre la Società Ligure di Storia Patria si prepara ad ospitare le presentazioni letterarie e i dibattiti culturali.

Il montepremi

Il DGFF 2026 punta ad individuare tra i giovani le vere eccellenze della recitazione, del doppiaggio e del montaggio con premi in denaro e opportunità di carriera immediate.

Il montepremi prevede, oltre ai contratti professionali, un Primo Premio Filmmaker da 2.500 euro per la sezione internazionale, il Critic’s Prize per attori e filmmaker da 1.500 euro e premi per i singoli attori e doppiatori fra i 700 e i 200 euro.

35mo Festival Musicale del Mediterraneo
31 Agosto 2026

Dal 28 Agosto a Genova.

Undici  location, oltre 20 artisti da tutto il mondo e decine di appuntamenti tra concerti, performance e workshop. È questo il programma della 35ª edizione del Festival Musicale del Mediterraneo. 

Il Festival 

Organizzato dall’Associazione Echo Art dal 1992, il Festival Musicale del Mediterraneo è una delle rassegne più longeve in Italia e in Europa dedicate alla scoperta e alla valorizzazione delle musiche rare e delle tradizioni musicali del mondo. La manifestazione si distingue per le esclusive nazionali, i programmi dedicati a temi specifici, la scelta di prestigiose location e un calendario che affianca ai concerti eventi espositiviperformance e workshop.  Nel corso della sua storia, il Festival ha ricevuto anche il riconoscimento e il patrocinio dell’UNESCO per «l’importanza della valorizzazione dei linguaggi e la promozione delle culture dei popoli».

In oltre tre decenni di programmazione, decine di migliaia di spettatori hanno potuto assistere a eventi unici e rari: dagli Aborigeni australiani ai Dervisci turchi, dai Tuareg del deserto agli Indios dell’Amazzonia, dai grandi tamburi giapponesi a quelli del Burundi e del Nepal, fino alle polifonie zulu, sarde e corse. Un percorso che ha visto anche incontri originali, come quello tra Antonella Ruggiero e l’Orchestra Multietnica della Banda di Piazza Caricamento, e che ha portato a Genova musiche e culture da tutti i continenti, rivolgendosi a un pubblico ampio e trasversale, con proposte dedicate anche ai più giovani.

 
Il programma 2026

  • L’edizione 2026 si apre il 28 agosto, negli spazi del Chiostro di Sant’Agostino, con la performer ruandese Dorothée Munyaneza e il suo spettacolo Foreshadow (for Tumukunde). Un intenso dialogo tra vocecorpo e musica che porta alla luce storie rimaste troppo a lungo invisibili. Munyaneza intreccia memoria personale e collettiva, evocando le vicende della comunità Twa del Rwanda e la forza silenziosa delle donne rimaste ai margini della storia.

 

  • Il 29 agosto, sempre al Chiostro di Sant’Agostino, è la volta del musicista iraniano Mohammad Reza Mortazavi, maestro dell’improvvisazione e innovatore del linguaggio percussivo. Mortazavi ha trasformato la tradizione persiana sviluppando nuove tecniche esecutive e un approccio capace di superare ogni confine stilistico. Nei suoi concerti ritmosilenzio e movimento si fondono in un flusso sonoro ipnotico, dove virtuosismo e ricerca si incontrano in una musica essenziale e dal linguaggio universale.

 

  • Il 30 agosto, al Castello D’Albertis, il Festival festeggia il suo 35° anniversario con un DJ set dedicato alle musiche del mondo che hanno accompagnato la storia della manifestazione. La selezione è curata da DJ Havana e dall’Echo Art Sound System, per un viaggio musicale attraverso 35 anni di Festival.

 

  • Il 4 settembre, al Chiostro di Sant’Agostino, il Festival ospita dall’Irlanda il trio femminile The Henry Girls. Le armonie vocali delle sorelle Karen, Lorna e Joleen McLaughlin si intrecciano a un delicato dialogo fra arpaviolinofisarmonicaukulelepianoforte e banjo, dando vita a un repertorio che unisce la tradizione irlandese alle sonorità del folk nordamericano, del bluegrass e della canzone contemporanea. Le loro canzoni raccontano paesaggi, affetti e storie di vita con una sensibilità intensa e luminosa.

 

  • Il 5 settembre, all’Ex Caserma Gavoglio, è  protagonista l’ensemble marocchino Abdenbi El Gadari & Gnawa Koyo, formato da musicisti appartenenti alla tradizione Gnawa, erede del patrimonio musicale e spirituale delle comunità africane stabilitesi in Marocco. Guidato da Ouail El Azhari (guembri e voce), insieme a Mohamed Bouhafsa, Adil Benbaza e Abderahim El Watri, il gruppo porta sui palcoscenici europei la forza espressiva della lila, il rituale musicale che costituisce il cuore della tradizione Gnawa, coniugando rigore, intensità e straordinaria energia performativa.

 

  •  Sempre il 5 settembre, nello spazio Musicofilia, appuntamento con Jyotsna Srikanth, virtuosa violinista ed esperta di musicoterapia. Raga e musicoterapia indiana. Un incontro dedicato al rapporto tra la musica e le proprietà terapeutiche insite nei raga della tradizione indiana.

 

  • Il 6 settembre, al Castello D’Albertis Museo, musicisti provenienti da cinque continenti saranno protagonisti di Stories From The Master We Met, lecture-performance a cura di Davide Ferrari, con la collaborazione di Friedrich Glorian. Un racconto etnomusicale che ripercorre gli incontri con grandi maestri della musica e delle tecniche performative, da Tran Quang Hai a Joji Hirota, da Stella Chiweshe a Sainkho Naimtchlak e Tapa Sudana, fino a numerosi altri protagonisti della scena musicale internazionale.

 

  • L’8 settembre, al Chiostro di Sant’Agostino, tocca a Jaipur to Dakar, un viaggio musicale che unisce l’India e l’Africa occidentale attraverso l’incontro di due grandi tradizioni. La voce di Parveen Khan e la kora del griot senegalese Idrissa Kouyaté intrecciano un dialogo fatto di improvvisazione, ascolto e continua invenzione, dove la musica classica hindustana incontra l’eredità della tradizione mandinga. A guidare questo scambio sono le raffinate trame ritmiche dei percussionisti Hessam e Aasif Khan, con tabla, daf, khartal e altri strumenti tradizionali.

 

  • Il 12 settembre, al Teatro Duse, il musicista inglese Roger Eno sarà accompagnato dai Deos, Danse Ensemble Opera Studio. Lo spettacolo prende forma a partire da Without Wind / Without Air, il suo più recente album, in cui pianoforte, violino, clarinetto e sottili trame sonore si intrecciano in un equilibrio sospeso tra presenza e silenzio. A Genova questa musica incontra la danza contemporanea della compagnia Deos, con le coreografie di Giovanni Di Cicco, dando vita a una creazione in cui gesto, movimento e suono amplificano la forza evocativa della composizione.

 

  • Il 13 settembre, al Castello D’Albertis Museo, secondo appuntamento con Stories From The Master We Met e con la Yoi Youth Orchestra, per proseguire il percorso dedicato all’incontro tra generazioni, culture e linguaggi musicali.

 

  •  Il 16 settembre, a Villa Quartara, sede della Gaslini Academy, e il 17 settembre, alla Terrazza del Museo Chiossone, doppio appuntamento con la musicista e compositrice sudcoreana Daaa Chan. Attraverso il suono delicato del gayageum,l’antica cetra coreana, l’artista costruisce paesaggi sonori di rara intensità emotiva. La sua musica nasce da un dialogo profondo con lo strumento, che diventa voce di pensieri, ricordi e stati d’animo. Ogni nota si sviluppa con essenzialità e misura, privilegiando la forza espressiva alla spettacolarità tecnica e invitando l’ascolto a una dimensione intima e contemplativa.

 

  • Il 18 settembre, a La Claque, diventano protagoniste le performance My End Is My Beginning e Still (low)life. La prima, curata da Fabrizio Rat, compositore, pianista e ricercatore sonoro tra i protagonisti della scena musicale europea, nasce dall’incontro tra pianoforte, sintetizzatore modulare e musica contemporanea. La seconda è un liveset in cui tessiture elettroniche si intrecciano con chitarre, suoni sintetici ed echi decostruiti di ambient, rock, beatmaking e jazz. L’organico è composto da Alexandros Finizio (chitarra, elettronica), Matteo Caiaffa (elettronica) e Davide Audino (synth, elettronica).

 

  • Il 19 settembre, alla Biblioteca Universitaria, secondo appuntamento con Still (low)life e Stories From The Master We Met, insieme alla percussionista italo-americana April Centrone, protagonista di una performance incentrata su ritmi e melodie mediorientali per darbouka e oud.

 

  • La chiusura del Festival, il 23 settembre al Teatro Duse, è affidata a Paolo Fresu & Farafina con Flash of the Spirit. Lo spettacolo nasce dall’incontro tra il trombettista e compositore Jon Hassell e i musicisti burkinabé dei Farafina. L’album originale aprì un territorio sonoro inedito, nel quale la ricerca timbrica dialogava con le tradizioni musicali dell’Africa occidentale. Oggi quella singolare esperienza viene riletta attraverso la sensibilità di Paolo Fresu, che si confronta con l’energia ritmica e la forza espressiva dei Farafina.

Un viaggio attraverso culture, linguaggi e tradizioni differenti che, ancora una volta, conferma la vocazione del Festival Musicale del Mediterraneo: mettere in comunicazione mondi lontani attraverso la musica, trasformando Genova in un punto d’incontro tra culture e persone.

 

Il Festival per il Gaslini 

Per questa edizione si attiverà la raccolta fondi per l’Istituto Pediatrico Gaslini di Genova, a sostegno del progetto di Musicoterapia e Discipline integrate attivo in 9 reparti dell’Ospedale. Una quota dei biglietti sarà devoluta alla Fondazione Gaslininsieme, oltre alla possibilità di effettuare donazioni direttamente su questo sito  

L’evento è stato finanziato dal Fondo Unico dello Spettacolo triennale del Ministero della Cultura e attraverso il bando del Comune di Genova “Genova Città dei Festival.

WORLD CATS – 11A MOSTRA FELINA INTERNAZIONALE A GENOVA
31 Agosto 2026

17 OTTOBRE 2026, 10:00 – 18 OTTOBRE 2026, 18:30

Due giorni dedicati al mondo felino alla Mostra Felina di Genova: razze, allevatori, special show, Best in Show, Best of Best e live streaming

Sabato 17 e domenica 18 ottobre il Padiglione Blu del quartiere fieristico di Genova ospita World Cats la Mostra Felina Internazionale giunta alla sua undicesima edizione.

Due giornate di esposizione e di gare per promuovere la conoscenza del gatto di razza e non solo.

Un esercito di gatti, sempre più numeroso, è in marcia su Genova dove sabato 17 e domenica 18 ottobre
è in programma l’Esposizione Internazionale Felina organizzata da WorldCats e patrocinata dall’ANFI –
Associazione Nazionale Felina.

Nel Padiglione Blu del Waterfront di Levante arriveranno centinaia di esemplari, rarissimi e comuni, una vera
delizia per tutti gli appassionati.

Info utili:

Quando: 17 e 18 ottobre 2026
Dove: Padiglione Blu – Fiera di Genova
Orari: dalle ore 10:00 alle 18:30

Costo del biglietto:
11,50 euro intero;
8,50 euro ridotto (Over 70, studenti universitari e bambini fino ai 12 anni);
gratis per bambini fino a 5 anni, portatori di invalidità dal 75%, forze dell’ordine in divisa e per i tesserati Anfi previa presentazione tessera e documento di riconoscimento.

Per motivi sanitari è vietato introdurre alla manifestazione cani, gatti, di qualsiasi taglia o altri tipi di
animali.

Sito Internet: www.worldcats.it

Oktoberfest a Genova
31 Agosto 2026

Oktoberfest Genova 2026

10-27 SETTEMBRE 2026 – PIAZZA DELLA VITTORIA

Dal 10 al 27 Settembre 2026, Genova si trasforma in una succursale della Baviera con l’ormai famosissimo Oktoberfest Genova,  alla sua 16° edizione.

Un enorme tendone in Piazza della Vittoria ospita la “birreria” con i tipici lunghi tavoloni di legno dove si beve e si mangia tutti insieme nellhttps://www.oktoberfestgenova.com/a classica atmosfera bavarese di euforia e di socialità.

Nei giorni della festa, eventi musicali, culturali e di puro divertimento animano la città.

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Salone Nautico internazionale di Genova 2026
31 Agosto 2026

Il Salone Nautico Internazionale di Genova è il più grande salone Europeo per numeri! Dal 1 al 6 ottobre 2026 saranno mostrate le ultime anteprime di imbarcazioni internazionali per i visitatori della 66a edizione del Salone Nautico. Il più grande Salone del Mediterraneo che accoglie gli appassionati con un’offerta completa, confermandosi come la porta d’accesso per un’esperienza a 360°. Chi visita il Salone Nautico di Genova può vivere in prima persona la passione per il mare e per gli sport acquatici, provando le barche e partecipando a numerose attività speciali.

Si possono ammirare più di 1.000 barche appartenenti alle quattro tradizionali aree: vela, motori fuoribordo e gommoni, powerboat e motoryacht. Le ultime novità della nautica nazionale e internazionale sono presentate lungo un percorso rinnovato con nuovi pontili e aree riservate.

Moltissime novità anche per gli appassionati di subacquea, nuoto, canottaggio, canoa e windsurf.
Tutto questo con un’accoglienza di alta qualità, resa possibile dalla rinnovata partnership con Eataly, in un contesto unico: Genova, con le sue bellezze artistiche e gli eventi che animeranno la città.

 

Salone Nautico 2026

Genova: le Strade Nuove e il sistema dei Palazzi dei Rolli
31 Agosto 2026

Nel 2026 ricorrono i vent’anni dall’iscrizione di Genova: le Strade Nuove e il sistema dei Palazzi dei Rolli nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO.

Per celebrare questo anniversario, Fondazione Santagata, su incarico del Comune di Genova, organizza una serie di appuntamenti da marzo a novembre 2026 con l’obiettivo di promuovere una riflessione condivisa sul valore del sito e sulle prospettive future della sua tutela e valorizzazione.

Il programma si conclude con il palinsesto “Genova Heritage Week”, dal 23 al 27 novembre 2026, realizzato in collaborazione con il Comune di Genova e l’Università di Genova.

Ventennale del Sito Patrimonio Mondiale “Genova, le Strade Nuove e il sistema dei Palazzi dei Rolli”: le iniziative coordinate da Fondazione Santagata

Piazza Raffaele De Ferrari: il cuore di Genova
12 Ottobre 2024

Il cuore di Genova.

Perché ogni città ne ha uno e Piazza De Ferrari è quello di Genova. Dove da sempre i genovesi si danno appuntamento e dove può iniziare ogni storia. Anche per chi genovese non è.

Fulcro commerciale, finanziario ed economico, Piazza De Ferrari è il principale luogo di aggregazione e principale riferimento per gli eventi più importanti della vita cittadina.  Situata nel quartiere di Portoria, uno dei sestieri in cui era suddivisa l’antica città di Genova, Piazza De Ferrari costituisce l’epicentro della vita genovese. Ed è oggi un crinale che divide due mondi, a volte lontani come possono esserlo il giorno e la notte. Il centro ottocentesco, sede della city, degli uffici, delle attività commerciali e dello shopping e il centro storico di origini medievali, un labirinto di caruggi e piazzette che scende verso il mare, dove i giovani si incontrano dopo il tramonto.

La piazza, intitolata a Raffaele De Ferrari, duca di Galliera, uomo politico e banchiere che nel 1875 donò una notevole somma di denaro per l’ampliamento del porto, presenta una forma irregolare dovuta ai successivi interventi urbanistici che si sono susseguiti nel corso del tempo determinando l’accorpamento di due aree contigue ma urbanisticamente dissimili, come si evince dai differenti stili architettonici degli edifici. Piazza De Ferrari costituisce infatti il punto di connessione tra la città antica e la zona liberty di Via XX settembre, una delle principali arterie cittadine che convergono nella piazza.

È proprio nel fulcro della città che Genova cambia volto. La suggestiva e peculiare architettura del centro storico, in cui i profumi della cucina ligure – come focaccia e pesce fritto – si mescolano all’odore del mare, cede il passo ad uno slargo elegante in cui la luce del sole e la fastosità degli edifici dominano lo scenario.

Al centro di questa grande piazza, si trova la monumentale fontana circolare in bronzo, costruita nel 1936 ad opera dell’architetto Cesare Crosa di Vergagni e donata dalla famiglia Piaggio, che è stata arricchita nel 2001 con importanti giochi d’acqua.

Piazza De Ferrari è delimitata per tutto il suo perimetro da maestosi capolavori architettonici.

Da un lato della piazza si affacciano il palazzo della Borsa, uno dei massimi esempi di stile Liberty genovese, realizzato dagli ingegneri Dario Carbone e Amedeo Pieragostini tra il 1906 ed il 1912 e l’entrata secondaria, costruita proprio in concomitanza con la costruzione della piazza, di Palazzo Ducale, originaria sede del dogato dell’antica Repubblica. Sull’altro lato, il più profondo, sorgono invece il palazzo della Regione, un tempo Palazzo della Navigazione generale italiana e il teatro Carlo Felice, principale teatro genovese, che collega Piazza De Ferrari a Galleria Mazzini.

 

Fu il re di Sardegna, Carlo Felice, a volere che Genova fosse dotata di un teatro per il melodramma, genere molto in voga all’epoca. Affidata a Carlo Barabino, la nuova costruzione venne collocata nell’area di Piazza San Domenico, a cui conseguì l’abbattimento dell’antico monastero medievale. L’inaugurazione avvenne nel 1828 con l’opera “Bianca e Fernando” di Vincenzo Bellini.  Gravemente danneggiato dai bombardamenti della seconda guerra mondiale – tanto che per diversi decenni rimasero in piedi solo le mura perimetrali – il teatro Carlo Felice è stato riedificato su progetto di Ignazio Gardella tra il 1985 e il 1991, assumendo l’aspetto che tutt’ora possiamo ammirare. Del vecchio Teatro Carlo Felice rimangono le colonne, il pronao, l’iscrizione latina e il terrazzo che si affaccia su via XXV Aprile.

Il teatro Carlo Felice ha un cuore tecnologico, ideato dallo scenografo Enzo Frigerio, che lo rende tra i più avanzati in Europa. Il teatro è stato infatti progettato in ogni suo dettaglio con una particolare attenzione all’acustica: dalle poltroncine ai balconcini, dalle porte d’ingresso alle scalinate:  tutti  elementi pensati e realizzati con particolare attenzione alla resa sonora.

La sala principale del Carlo Felice ha una capienza di duemila mila posti, una torre scenica di 63 metri e quattro palcoscenici mobili, uno dei quali largo circa 600 metri quadrati. Una seconda sala da 200 posti è utilizzata per convegni, conferenze e attività collaterali alla normale programmazione del Teatro.

Con una propria orchestra e un coro di alto livello artistico, il Teatro Carlo Felice ospita e ha ospitato i più importanti direttori d’orchestra, diventando anche uno dei più noti teatri al mondo.

Genova BeDesign Week 2025
3 Ottobre 2024
21»25 Maggio 2025
Evento dedicato al Design aperto al pubblico, ingresso libero .
La sesta edizione della Genova BeDesign Week con sempre più designer. Nel Distretto del Design e in tutta la città i protagonisti danno vita ad un unico straordinario evento. Un’opportunità di visibilità e di professionalità per far comprendere le grandissime potenzialità per i designer, sia dal punto di vista qualitativo che da quello progettuale.

LE CONFERME

OUTDOOR SENZA CONFINI

Percorso dedicato al mondo dell’Outdoor, una riflessione sullo spazio esterno, pubblico o privato, con particolare peso ai nuovi modelli di progettazione del verde sostenibile, declinate secondo le diverse condizioni spaziali delle aree espositive. Curatrice Marta Carraro dello studio CAARPA.

GLI INTERNI CAMBIANO PELLE

Viaggio sensoriale che mostra le molteplici sfaccettature delle finiture degli interni, dove la casa diventa una tela espressiva e avvolgente. Un ponte tra i progettisti e gli appassionati di design che fornisce ispirazione e informazioni sulle ultime tendenze e innovazioni nel settore delle finiture degli interni.

CALL CONTAINER

Percorso espositivo itinerante che vuole comunicare l’idea del “contenitore”, come involucri che racchiudono oggetti, sensazioni e pensieri e dove l’Interior Design si possa esprimere senza costrizioni e il progettista possa ricreare la propria personale espressività. Curatore Massimiliano Dalle Sasse di DLA Designlab. Richiedi la CALL CONTAINER a commericale@didegenova.it

PERCORSO DESIGNER UNDER 35

Continua l’attenzione verso i giovani designer, un’iniziativa che il Distretto ha intrapreso tre anni o sono. Anche nel 2025 sara lanciata la Call per i designer under 35. Curatela Arch. Laura Palazzini.

 

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